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Cinema&Tech #1 – I Pirati della Silicon Valley

Cinema&Tech #1 – I Pirati della Silicon Valley

Sull‘onda di The Social Network, film che arriverà in Italia il mese prossimo, abbiamo deciso di dedicare un po’ di spazio sul nostro magazine per parlare di alcuni di film legati al mondo della tecnologia, di internet e dei personaggi di questo ambiente che hanno rivoluzionato il nostro mondo con computer, social network e internet.

i pirati della silicon valley Cinema&Tech #1   I Pirati della Silicon ValleyCosì partiamo da Pirates of Silicon Valley (Martyn Burke,1999) che narra le vicende della nascita di due imperi: Microsoft e Apple, esplorando la vita e le (burrascose) relazioni dei due cervelli che ne stanno a capo. Noah Wyle è il giovane Steve Jobs, rappresentato come un egocentrico talmente concentrato sul suo business da compromettere qualsiasi rapporto umano; Anthony Michael Hall è un Bill Gates determinato e con il senso degli affari, disposto a scendere a compromessi per arrivare a realizzare i suoi progetti. Li troviamo entrambi studenti con un’idea in testa: compiere quella rivoluzione tecnologica che ora noi tutti stiamo vivendo.

Il film, che illustra le peripezie, i colpi di genio (e anche di fortuna) che hanno portato Bill e Steve a diventare i pionieri delle due più grandi compagnie di hardware che esistano, è tratto dal libro Fire in the Valley di Paul Freiberger e Michael Swaine, esplora la realtà dei due nerd più famosi al mondo in un continuo flashback alternato tra le vite dei due protagonisti e narrate dai rispettivi collaboratori: Steve Wozniak, co-fondatore di Apple e Steve Ballmer, presidente della Microsoft. L’atmosfera è volutamente anni tardo ’70 e ’80, i look, lo stile e il fermento che quegli anni hanno rappresentato per l’avvenire della tecnologia moderna, sono resi in forma accattivante e, in certi casi, volutamente ironica.

In una vecchia intervista, Noah Wyle prima dell’uscita del film in USA, così parlava del suo personaggio:

“Trovo il personaggio del giovane Jobs affascinante: ha fondato la Apple nel 1977, a 21 anni, quando era studente a Berkeley, assemblando insieme al suo compagno di studi Wozniak i pezzi di quello che diventerà il futuro personal computer nel garage dei suoi genitori a San Francisco. Si faceva gli acidi, era mezzo hippie, per un periodo sparì in India e tornò più fricchettone che mai: ma sempre con un’ambizione sfrenata e la visione chiarissima dell’impatto che il pc avrebbe avuto nella società. Presto diventerà un boss esigentissimo, monomaniacale, un dittatore, un manipolatore paranoico. La sua moralità è la prima vittima nella guerra dei computer,”

e ancora:

“anche se lui era convinto che la sua etica della controcultutra era rimasta intatta. Non c’è niente di peggio di un fricchettone al potere, convinto di esser rimasto puro”.

Sebbene sia abbastanza complicato trovare il film in dvd, poiché non è mai stato distribuito nel nosro paese, non dovrebbe essere altrettanto difficile trovarlo in inglese. In ogni caso, per i cultori della materia, è un film da vedere.

Pirates of Silicon Valley – Martyn Burke, 1999 – Il trailer:

Autore

Valentina è parte del Social Media Team dal 2010. E' appassionata di tutte le forme di comunicazione, specialmente cinema e letteratura. Nel suo tempo libero studia il tedesco e tenta di replicare le ricette di sua nonna, a volte con discreti risultati.

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