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FALLI BALLARE!

FALLI BALLARE!

Il club è pieno. Il dj mette la musica. Una masnada di gente si scatena in pista. Ma come funziona tutto questo?

Nel suo nuovo film “We are your friends”, l’affascinante Zac Efron (Highschool Musical) mostra quel che conta con la musica elettronica. Il suo messaggio è semplice: creare musica è come un’intensa esperienza emotiva, durante la quale è importante conoscere le persone ed essere in diretto contatto con la loro parte più profonda. Artisti ed ascoltatori, tramite la musica, entrano in stretto contatto. E tutto comincia con un primo passo…

La buona notizia: con il nuovo MAGIX Music Maker 2016 Live puoi seguire le orme di Zac e compiere questo primo passo molto semplicemente stando seduto al tuo PC a creare canzoni che attireranno di sicuro i tuoi ascoltatori verso la pista da ballo. Puoi saperne di più nel nostro tutorial:

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Ecco qui l’aspetto del tuo progetto grezzo.

È il ritmo a creare la musica

Zac lo spiega bene in questa clip: il ritmo è determinante per far sì che le persone tanzino e come. La tua unità di calcolo più importante: beats per minute (in breve: bpm); sono questi a determinare il genere della tua canzone.

Nel film, Zac celebra la musica house e dance. In questo caso, il “numero magico” è 128 bpm, che puoi fissare con un click di mouse a destra, vicino il timecode (guarda lo screenshot). La cosa migliore sarebbe mantenere questo bpm per tutta la durata del brano. Puoi realizzare dei cambi spontanei come nella clip soprattutto durante il mixaggio, mentre ti trovi in console. Nel caso in cui fosse necessario, puoi tornare a modificare il numero di bpm tutte le volte che vuoi; il programma ricalcola poi in automatico l’impostazione per tutti gli oggetti. Attenzione: in questo modo puoi modificare la velocità di riproduzione, soprattutto delle parti vocali e dei suoni creati personalmente!

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Cliccando su “bpm” a destra vicino al timecode (nello screenshot su “001:01:000”) si apre la finestra mostrata, nella quale puoi inserire il numero di bpm desiderato.

Ora devi stabilire il Beat base del brano. Seleziona a sinistra, alla voce Strumenti > Sintetizzatore oggetto > Beatbox 2 e inserisci l’oggetto nella prima traccia del tuo progetto. Puoi considerare il BeatBox come la batteria che dà il ritmo. Questo combina più strumenti, come la batteria e il charleston, e ti permette di avere più spazio.

Un doppio click sull’oggetto apre una finestra separata, che viene suddivisa ulteriormente in tracce singole. Seleziona nella prima traccia il tuo strumento preferito, ad es. una semplice batteria, e stabilisci con il mouse il tuo ritmo preferito (basta cliccare sui campi desiderati) Con il pulsante in alto a destra puoi modificare la durata del loop: più lungo sarà il loop e maggiori saranno le modifiche apportabili al ritmo. I vari regolatori di tuning nella parte inferiore della finestra del BeatBox ti permettono di distorcere a piacere la batteria selezionata.

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Nella finestra del BeatBox (doppio click sull’oggetto corrispondente) puoi inserire con un click del mouse in ciascun campo, un tempo semplice o complesso. Il loop nello screenshot ha una durata media.

Adesso hai un ritmo base che puoi rendere più vivace e variato aggiungendo altri elementi, ad es. il charleston. Le variazioni create tramite raddoppiamenti o eliminazioni di alcune note avranno un effetto sorprendente. Ma fai soprattutto attenzione a non accatastare troppe note in verticale: del resto vuoi creare della musica, non un caos assordante! Non dimenticare: anche le pause sono un elemento creativo inconfondibile. Nel nostro esempio, la batteria entra solo nel secondo loop.

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Nello screenshot, sono stati aggiunti altri due strumenti alla batteria della prima traccia, per costruire un ritmo ancora più variato.

Dacci di basso!

Il nostro obiettivo è quello di strutturare il brano come una piramide, ossia di aggiungere sempre più linee e introdurre nuovi strumenti. Di particolare importanza nella musica elettronica: il basso. Il basso è, per così dire, il “lubrificante” del ritmo, che accompagna e sottolinea musicalmente.

Con un click destro sulla seconda linea, crei un “nuovo oggetto MIDI” e selezioni poi a sinistra il tuo strumento favorito. Nel caso di musica da club, i bassi sintetici sono quelli più adatti, perché questi possono essere modificati e distorti illimitatamente grazie ai regolatori di tuning.

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Seleziona vicino al simbolo strumento uno strumento desiderato, dopo aver creato, cliccando con il tasto destro del mouse, un “nuovo oggetto MIDI” sulla seconda traccia, . Nel nostro esempio è stato selezionato dalla categoria “Revolta 2” uno strumento “Synth” a piacere.

Come nuovo strumento, il basso riceve una propria finestra MIDI (doppio click sull’oggetto), che ha l’aspetto standard di un piano in verticale. Questo è come una specie di spartito: tramite il mouse o la tastiera, puoi comporre il basso nota per nota, ma funziona molto meglio con il piano di MAGIX Music Maker 2016 Live Performer: con questo è difatti possibile suonare le note in tempo reale e regolare il timing in seguito.

Per il tuo basso, prendi come riferimento un Do in un’ottava che ci stia bene (in genere una bassa). Siccome il basso è particolarmente importante per lo sviluppo di una canzone, questo processo potrà richiederti un po’ di tempo. Ma la vera arte ha bisogno di tempo!

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Sembra più complicato di quanto sia in realtà: nella finestra a destra sistemi i tuoi strumenti, mentre in quella a sinistra inserisci la sequenza delle note.

Atmosfera e orecchiabilità

 

Il ritmo e il basso sono costituiti soprattutto da note singole. I pad, d’altro canto, sono strumenti che invece di brevi toni singoli, producono un suono lungo e atmosferico, che può gonfiarsi e sgonfiarsi nel volume. In questo modo, questi sono l’ideale per infondere maggiore fluidità e modulazioni al brano. Se hai trovato il pad adatto al tuo brano, puoi inserirlo nella tonalità giusta ed estenderlo per la durata che vuoi.

I pad, inoltre, rivestono un ruolo importante per la cosiddetta orecchiabilità, ossia per catturare l’attenzione dei tuoi ascoltatori. È soprattutto silenziando prima di un loop alcuni elementi particolarmente evidenti a livello acustico (ad es. la batteria) che si crea una certa “quiete prima della tempesta”. In questo modo, l’ascoltatore viene preparato alla melodia principale che sta per arrivare. Quando poi inizia questa parte, rientrano anche tutti gli elementi che erano stati silenziati. La nostra piramide raggiunge la sua punta…

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I pad si comportano come tutti gli altri strumenti, ma non possono essere trascinati per la durata desiderata.

La melodia nella tua testa

 

L’introduzione adesso è fatta e il tuo brano è pronto per catturare l’attenzione del tuo pubblico. Forse da giorni ti gira per la testa una melodia che vuoi realizzare a tutti i costi? Adesso è il momento di farlo!

Nella musica house e dance, la melodia è più importante rispetto a tutti gli altri elementi e strumenti (a differenza della deep house, dove è il basso a essere dominante). Questa si contrappone al basso ed in genere si trova a un’ottava nettamente più alta. Soprattutto i sintetizzatori si dimostrano quali gli strumenti più adatti, con il loro suono possente e modulabile (regolatori tuning). Grazie ad effetti come Echo e Hall sono possibili emozionanti variazioni, oltre a combinazioni di due strumenti, che si fondono a crearne uno nuovo. Molti dj usano, inoltre, dei sample già pronti, che si trovano in MAGIX e che presentano un volume acustico ottimale.

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MAGIX è semplice da usare e gli elementi di comando sono simili fra loro: puoi così creare la tua melodia come fai con i bassi o i pad.

La tua creatività a piede libero!

 

Ed ecco che ci sei: la gente balla! Adesso devi continuare a farli divertire.

Le variazioni sono la cosa più importante. Che si tratti di cambiamenti grandi o piccoli, variazioni di singoli toni, eliminazioni di interi segmenti o inserimenti di oggetti del tutto nuovi o strumenti: la tua creatività non ha più limiti! Con la musica elettronica, spesso si usano come effetti speciali (FX) anche dei sample, per inserire degli accenti e conferire al brano un tocco del tutto personale.

Nello screenshot in basso vedi di nuovo una struttura piramidale della nostra canzone esempio: in alto il beat, sotto il basso, poi i pads e a seguire la melodia. Tutto quello che viene dopo, sta a te!

Buon divertimento con la creazione della tua musica! Puoi condividere con noi le tue canzoni nel nostro Music Makers Community su Soundcloud

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Ben riconoscibile: la struttura a piramide della tua canzone. Il numero delle linee, come pure la quantità e la densità degli oggetti, naturalmente varia da canzone a canzone.

Ti prudono le dita e vuoi cominciare subito a creare la tua musica ma non hai ancora Music Maker? Scarica qui la versione di prova gratuita per 30 giorni!

O ti serve dell’altra ispirazione? “We are your friends” con Zac Efron ti offre una colonna sonora travolgente, che sicuramente ti ispirerà qualche idea. Disponibile da subito su DVD, Bluray o in digitale!

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